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VISITA CAMPI DI BATTAGLIA – GUADALCANAL

Visita dei campi di battaglia a est di Guadalcanal – Mezza giornata – Partenza tutti i giorni, con guida in inglese

Scoprirete perché Guadalcanal è stato il punto di svolta della Seconda Guerra Mondiale nel Pacifico. Esplorerete i sentieri e i luoghi percorsi dai soldati giapponesi e americani negli anni della guerra. Scoprirete le storie degli abitanti delle isole Salomone che sacrificarono la loro vita per aiutare i soldati statunitensi e portare la pace nella regione del Pacifico. I residuati bellici vengono lasciati sulla terra e sotto l’acqua come erano allora, come memoria per la gente del posto e per i turisti.

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Solomon Islands

Solomon Islands

Le Solomon Islands sono un arcipelago disseminato di isole con montagne di media altitudine ed atolli corallini. Le isole maggiori sono sei: Choiseul, Guadalcanal, Santa Isabel, San Cristobal, Malaita e New Georgia, ricoperte dalla foresta tropicale e percorse da numerosi corsi d’acqua, che formano cascate e pittoresche piscine naturali. Queste isole non sono mai state sfruttate commercialmente né industrialmente e rappresentano uno degli ultimi paradisi incontaminati dell’Oceano Pacifico. Furono scoperte dagli Spagnoli nel 1570 ma poi, a causa di un errore cartografico, per 150 anni nessuno riuscì a ritrovarle. Furono finalmente riscoperte da un capitano inglese nel 1767 e divennero un protettorato inglese nel secolo successivo. Durante la seconda guerra mondiale le isole furono attaccate e in parte occupate dai Giapponesi e subirono le fasi alterne della guerra fino alla resa definitiva dell’impero nipponico. Innumerevoli relitti bellici, in buona parte sommersi, restano a testimonianza dei drammatici avvenimenti di quel periodo. In seguito le isole ottennero prima l’autogoverno e poi la piena indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1978, adottando un sistema di governo per province e un parlamento nazionale sul modello anglosassone.

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Occorre segnalare che nell’isola di Guadalcanal e, in particolare, nella capitale Honiara, la sicurezza pubblica è stata in passato messa a rischio dai frequenti disordini causati dalla discordia tra i differenti gruppi etnici che, negli anni successivi alla fine della guerra, si sono trasferiti dalle province nella capitale. Negli anni recenti la calma si è ristabilita e l’attuale governo parlamentare, eletto nell’ambito del Commonwealth britannico, è in grado di assicurare un buon livello di sicurezza.
L’arcipelago offre straordinarie bellezze naturali ed è considerato uno dei tre migliori luoghi del mondo per gli appassionati di immersioni subacquee, snorkelling e pesca. Spettacolari barriere coralline e centinaia di relitti risalenti all’ultima guerra fanno delle Solomon Islands un vero paradiso per gli appassionati subacquei.

Popolazione: composta da circa 525.000 persone, per oltre il 90% di origine melanesiana.
Lingua: il pidgin english delle Solomon Islands è la lingua più diffusa. L’inglese, pur essendo la lingua ufficiale, è parlato solo da una piccola percentuale della popolazione, che continua a parlare correntemente le 67 lingue indigene ufficiali.
Religione: Cristiana, nelle varie confessioni.
Quando andare: il periodo più indicato, per temperatura, umidità e rischio cicloni, è la seconda metà dell’anno, caratterizzata da leggere brezze e acque calme. Tra giugno e agosto si concentrano le vacanze e le principali feste pubbliche. Sette delle nove province del paese organizzano le loro feste annuali proprio in questo periodo e anche i festeggiamenti per il Compleanno della Regina e per l’Indipendenza, ottime occasioni per assistere alle danze tradizionali, cadono rispettivamente in giugno e luglio.
Abbigliamento consigliato: casual ed informale, preferibilmente di cotone per via delle temperature miti. E’ consigliabile un maglione leggero per rare ed eventuali serate più fredde. Si ricorda che il costume da bagno non viene accettato nei locali pubblici, per le donne è comunque consigliato un abbigliamento coprente per quando non si è all’interno delle strutture balneari o dell’hotel.
Valuta: Dollaro delle Solomon Islands. Da ricordare: prima di recarsi da Honiara alle altre isole è consigliabile convertire in valuta i propri traveller’s chèque in quanto sulle isole minori si rende difficile il reperimento di banche per tale operazione.
Requisiti d’ingresso: passaporto in corso di validità ed un biglietto aereo di ritorno al proprio paese di origine accompagnato da documenti di viaggio. Un visto d’ingresso è disponibile direttamente in loco.
Trasporti: è presente una notevole varietà di trasporti pubblici che permettono di visitare molti posti sull’isola di Guadalcanal nei dintorni di Honiara. Le isole più importanti sono raggiungibili con voli locali o in nave con collegamenti non giornalieri.
Mance: non sono richieste; gli isolani le ritengono un affronto al loro orgoglio e costume locale.
Vaccinazioni: l’unico problema sanitario può essere rappresentato dalla malaria quindi si consiglia una profilassi prima della partenza.
Artigianato: i locali manufatti possono essere acquistati direttamente dagli artigiani che li producono o presso negozi specializzati.
Fuso orario: 9 ore in più rispetto all’Italia, 8 con l’ora legale
Elettricità: 240 volt.
Principali risorse economiche: legname, pesca (tonno), olio di palma, industria estrattiva (oro, argento, rame, fosfati), copra, cacao, fagioli, noci di cocco, riso, patate, ortaggi, frutta, bovini, maiali.


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