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General

Inaugurato nel 2006, è un lussuoso resort costruito su un’area di 160.000 mq su un motu nel mezzo della laguna di Bora Bora in un ambiente incontaminato e lussureggiante, con vista panoramica del monte Otemanu e, in lontananza, di Taha’a e Raiatea.

Il resort propone 91 lussuose sistemazioni suddivise tra Overwater Villa e Oceanfront Villa. Tutte le ville, costruite con legni pregiati, marmi e arredi esclusivi, sono estremamente spaziose, dai 144 mq delle Overwater Villa ai 320 mq delle Royal Overwater Villa. Tutte dispongono di aria condizionata, lettore DVD, 2 televisori con antenna satellitare, 3 telefoni, accesso a Internet, cassetta di sicurezza, necessario per tè e caffè, attrezzatura per la spiaggia, doccia esterna.

Per rendere indimenticabile il soggiorno in questo resort, sono a disposizione degli ospiti spettacolari piscine e vari ristoranti, tra cui un caratteristico ristorante overwater.

Un esclusivo centro benessere, il Miri Miri Spa, situato su un isolotto nella laguna, consiste di 7 lussuose suite dove vengono offerti trattamenti rilassanti e estetici personalizzati a base di olio di monoi, alghe, olio di kamani e unguenti estratti dalle erbe locali. Trattamento forse unico al mondo, il Luminous Pearl Body utilizza perle polverizzate per donare lucentezza alla pelle.

Gli appassionati della pesca potranno scegliere tra la tranquilla pesca in laguna e la più avventurosa pesca in mare aperto, essendo il motu su cui sorge il resort ai limiti esterni della laguna, in prossimità dell’ oceano.


 

Tipologia di camere:
Overwater Villa
Superior Overwater Villa
Pool Beach Villa
Deluxe Overwater Villa
Premier Overwater Villa
Prezzo per persona per notte in camera doppia da € 520,00
Supplemento prima colazione a buffet € 40,00
Supplemento mezza pensione € 115,00
Supplemento pensione completa € 180,00
Trasferimenti da e per l’aeroporto € 82,00
Speciale Combo: sconto del 15% sul pernottamento e prima colazione a buffet gratuita se soggiorni al St. Regis Resort e in altri alberghi della catena Meridien o partecipi a una qualsiasi crociera che transita per Bora Bora (escluso periodo 26.12-02.01)
Speciale Long Stay: stai 5 notti, ne paghi 4 e in più hai la prima colazione americana gratuita, solo in bassa stagione

 
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Bora Bora

Bora Bora

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Questa mitica isola, secondo la leggenda, fu la seconda isola, dopo Raiatea, ad uscire dalle acque e, per lungo tempo, è stata governata da donne. La “Perla del Pacifico”, così battezzata dal capitano Cook, racchiude in sé la magia delle più belle isole della Polinesia. Lo scrittore americano James Michener la chiamò l’isola più bella del mondo e molti famosi registi l’hanno immortalata nelle loro opere: tra tutte ricordiamo il film “Tabù”, considerato il capolavoro di F. W. Murnau, grande maestro del cinema muto (a titolo di curiosità ricordiamo che questo film fu censurato nell’ America degli anni ’30 poiché vi figuravano ragazze polinesiane col seno scoperto).

Bora Bora è la sintesi perfetta dei due volti del Pacifico: quello dell’isola montagnosa e frastagliata di origine vulcanica, che sta al centro, e quello del basso atollo corallino che la circonda.
Con una superficie di circa 38 kmq (più o meno come Lipari), è lunga 10 km e larga 4 e si trova a 240 km a nord-est di Tahiti. L’isola è dominata dai monti Paihia (660 m) e Otemanu (727 m), che rappresentano il resto di un vulcano che risale probabilmente al Pliocene e quindi inattivo da molto tempo.

Rinomata per essere la più bella del mondo, la laguna di Bora Bora, collegata all’oceano attraverso il passaggio di Teavanui, è una piscina naturale multicolore e luminosa, dalle innumerevoli sfumature di colore, con atolli sabbiosi che s’estendono lungo quasi tutta la barriera corallina. Qui è possibile nuotare fra mante, tartarughe di mare, murene e pesci multicolori; qui si possono praticare tutti gli sport acquatici: diving, vela, sci nautico, snorkeling, escursioni in piroghe con il fondo di vetro. Anche gli squali qui sono docili: tutte le mattine fra le 9 e le 12, nelle acque tranquille della laguna, si lasciano tranquillamente imboccare dalle mani di esperti subacquei.

Le spiagge più belle, di sabbia bianca e fine, orlate da palme di cocco, si trovano sulla penisola di Matira oppure sui motu (isolotti), che rappresentano la destinazione ideale per escursioni indimenticabili. Il motu più famoso è il “Motu Tapu”, anticamente riservato ai re. Il motu Toopua, oggi occupato da un resort di lusso, secondo la leggenda sarebbe la piroga pietrificata del dio Hiro, il dio polinesiano della guerra; una piccola collina che sorge sul motu e che produce strani effetti sonori, viene considerata la “campana di Hiro”.

Il villaggio principale di Bora Bora è Vaitape, dove si trovano l’ufficio postale, la gendarmeria, il bazar cinese, la chiesetta protestante e quella cattolica.
Una strada costiera di 32 km, in gran parte asfaltata, corre tutt’intorno all’isola. A sud di Vaitape, la baia di Pofai offre una fantastica vista sulle impervie montagne che sovrastano l’isola. All’estremo sud di Bora Bora si trova la maggior parte delle strutture turistiche dell’isola, disseminate lungo le tre lunghe e sottili penisole di Raititi, Matira e Paoaoa.
La costa est è selvaggia e solitaria: la strada passa ai piedi delle montagne toccando minuscoli villaggi e antichi marae. Altri marae (ne sono stati contati 23), sono sparsi nel cuore dell’isola e intorno alla baia di Faanui, la più grande di Bora Bora, dove gli Americani, durante la seconda guerra mondiale, installarono una base militare.
Passando alla costa ovest, sulla punta estrema della penisola di Faretipi, si può ammirare il marae reale di Fare Tua, lungo 50 metri, largo tre e mezzo e alto tre.
Per godere di un panorama straordinario, si può salire con una vettura fuori strada lungo il vecchio sentiero degli americani fino alla base del monte Pahia: da qui, proseguendo a piedi, in circa tre ore si raggiunge la cima.

Per gli abitanti di Bora Bora la vita è sempre stata una lotta contro la natura, essendo l’isola formata per lo più da grandi rocce vulcaniche e quindi coltivabile solo in piccolissima parte. Durante la seconda guerra mondiale l’isola fu utilizzata dagli americani come base di appoggio per la battaglia del Pacifico. L’aeroporto, costruito dagli americani nel 1943 sul “Motu Mute”, fu il primo aeroporto della Polinesia e ancora oggi serve ottimamente il traffico turistico dell’isola.
Bora Bora, tutti gli anni, nel mese di ottobre, rappresenta l’ultima tappa della più rinomata corsa di piroghe del Pacifico del sud: la Havaiki Nui Va’a.
 
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