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È una pensione a gestione familiare che si affaccia sulla laguna di Moorea, nei pressi del villaggio di Haapiti, lungo una spiaggia di sabbia bianca. É vicina ad un piccolo motu (isolotto), raggiungibile col kayak in soli cinque minuti, da dove è possibile ammirare uno splendido tramonto. Si compone di quattro bungalow immersi in un lussureggiante giardino. Ognuno dispone di una cucina attrezzata, sala da pranzo, soggiorno, un grande bagno con acqua calda, zanzariere, ventilatore, veranda, televisione satellitare e barbecue esterno. I bungalow possono ospitare fino a tre persone. A disposizione degli ospiti: kayak, canoe e attrezzatura da snorkeling. Nelle vicinanze: sci d’acqua, moto d’acqua, noleggio barche e centro diving.


 

Tipologia di camere:
Lanai Bungalow
Garden Bungalow
Beach Bungalow
Prezzo per persona per notte in camera doppia da € 75,00
Trasferimenti da e per l’aeroporto € 33,00

 
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Moorea

Moorea

Torna alle Isole della Società
 
Sette minuti di volo o trenta minuti di traghetto e si raggiunge Moorea, l’isola più vicina a Tahiti. La vista dall’aereo è superba: una grande vetta smeraldina che emerge dalle acque azzurre circondata da un anello bianco. Situata 17 km a Nord-Ovest di Tahiti, nel gruppo delle Isole Sopravento dell’arcipelago della Società, ha una superficie di 133 Kmq (cioè circa la metà della nostra isola d’Elba) e conta circa 15.000 abitanti.

Secondo la leggenda il nome dell’isola, che significa “lucertola gialla”, deriverebbe dal fatto che un’enorme lucertola, con un colpo di coda, formò le due baie che la caratterizzano. Dopo Tahiti e Bora Bora è l’isola più visitata dai turisti che si recano in Polinesia. Di origine vulcanica, circondata da una splendida barriera corallina e orlata di spiagge di sabbia bianca, sovrastata da alte montagne frastagliate circondate da piantagioni di profumata vaniglia e di ananas, Moorea è impreziosita dalle due magnifiche baie: quella di Cook, dove, per tradizione, approdò il celebre navigatore, e quella di Opunohu. L’interno delle valli e le pareti delle montagne, coperte da foreste, sono il regno delle ombre. Qui si trovano i resti di antichi templi chiamati marae, che, insieme a piattaforme di tiro all’arco, costituiscono pezzi dell’architettura pre-europea.

Antico rifugio dei reali tahitiani, Moorea, chiamata “Isola Sorella” di Tahiti, dopo l’arrivo degli europei, è diventata il principale centro di diffusione del protestantesimo nella Polinesia. La funzione religiosa della domenica mattina, alla quale il visitatore potrà partecipare, riunisce ancora oggi numerosi fedeli, che si riuniscono nel tempio, indossando i loro ornamenti più belli.

Il centro principale di Moorea è Paopao; qui, sui muri della chiesetta dedicata a San Giuseppe, un famoso affresco, dipinto da Pierre Heymanche, rappresenta una famiglia polinesiana.
A Papetoai, sotto alti alberi, sorge una chiesa protestante, di forma ottagonale: costruita nel 1822 dai primi missionari sul luogo di un precedente marae, è il più vecchio edificio di tutta la Polinesia.
Moorea è più tranquilla e selvaggia rispetto alla vicina Tahiti. Quando si arriva da Papeete, si ritrova a Moorea il clima umano e l’equilibrio che fino a 40 anni fa erano a Tahiti. Ben dotata di infrastrutture turistiche (alberghi, pensioni di tutte le categorie, ristoranti e bar), non ha tuttavia perduto la sua autenticità originaria, che la rende un’isola selvaggia e ammaliante, fonte di tante leggende.
 
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