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Manihi, famosa per le sue perle nere, è ideale per chi cerca una vacanza di tutto relax a contatto con una natura vergine e accogliente.

E’ una destinazione fuori dalle rotte turistiche, che attira i subacquei desiderosi di scoprire un atollo che ha saputo preservare una fauna marina incredibilmente variegata in un ambiente familiare e amichevole, sotto l’attenta supervisione dei maestri dell’unico centro diving dell’isola.

Tra le numerose specie che è possibile incontrare, segnaliamo la razza manta e la cernia chiazzata, che ogni anno, nella stagione della riproduzione, visita queste acque.

Molti fattori rendono Manihi una destinazione ideale sia per i subacquei esperti che per i debuttanti: una pass percorsa da miti correnti, scenari sottomarini di rara bellezza e una grande densità e varietà di specie ittiche.

Potrete vedere:
Banchi di cernie, da maggio a luglio;
Squali grigi, squali a pinna bianca, squali a pinna nera, tutto l’anno;
Mante, da aprile a novembre;
Razze leopardo, da ottobre a maggio;
Megattere, da settembre a Novembre;
Carangidi, tutto l’anno.

Principali siti subacquei di Manihi
1) Il Circo: Laguna, profondità massima 25 m.
2) Tairapa Pass: Pass, profondità massima 23 m.
3) Lo Strapiombo: Oceano, profondità massima 40 m.
4) La Fossa: Oceano, profondità massima 30 m.
5) Punta Ovest: Oceano, profondità massima 60 m.
6) La Traversata: Oceano, profondità massima 40 m.
 


 
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Manihi

Manihi

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Manihi, un piccolo atollo a nord est di Rangiroa, a 525 km da Tahiti, stretta banda circolare di sabbia e di corallo, con una popolazione inferiore ai 500 abitanti, offre lo spettacolo di una laguna dalle tinte magiche, circondata da una collana di isole dalle infinite spiagge di sabbia bianca, sovrastate da palme di cocco. Sul suo suolo non esistono praticamente coltivazioni. Gli abitanti vivono di pesca, copra (polpa di cocco essicata) e turismo.

Manihi è anche chiamata l’ Isola delle Perle Nere. Infatti le acque calde e chiare di questo atollo sono l’ambiente ideale per ospitare uno dei più preziosi simboli degli arcipelaghi polinesiani: la perla coltivata di Tahiti, la cui bellezza, universalmente riconosciuta, la ha resa rapidamente famosa nel mondo della gioielleria internazionale. Manihi è stata la prima isola a ospitare, fin dagli anni ’60 del secolo scorso, le fattorie di perle che le hanno conferito una fama mondiale, aprendo la via alle altre isole. Questa attività viene gestita da una società giapponese, che fa venire anche la manovalanza dal Giappone, e non costituisce, quindi, fonte di lavoro per gli abitanti dell’atollo.

L’atollo ospita anche le vestigia di antichi marae, disseminati sulla corona della barriera corallina, ma è conosciuto soprattutto per l’eccezionale qualità dei suoi fondali sottomarini. Profondo e navigabile, il canale di Turipaoa, sulla riva del quale si trova l’unico villaggio dell’atollo, è un vero paradiso per i sub, che possono lasciarsi portare alla deriva fra migliaia di cernie multicolori, pesci balestra, pesci persici e pesci napoleone, che popolano questi magnifici giardini sottomarini. Lungo le scogliere che precipitano a picco verso il fondo è facile ammirare le razze manta, che spiegano le loro maestose “velature”.

I turisti possono trovare alloggio presso le pensioni familiari dell’ isola.
 
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