Disponibilità

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Descrizione

ESCURSIONE A MANONO ISLAND

Partenza il venerdì da Apia alle ore 09.00, ritorno alle ore 16.00.

La vostra guida parlante inglese vi incontrerà presso il vostro albergo.
Questo tour rappresenta un’occasione unica per scoprire l’ambiente tranquillo e sereno di Manono Island. Lasciata Apia, viaggerete verso ovest verso il villaggio di Manono Uta, facendo sosta presso il Museo delle Belle Arti a Leulumoega e la piscina delle tartarughe. Vi imbarcherete sul piccolo traghetto che in 20 minuti vi condurrà, attraverso un mare di un turchese mozzafiato, fino Manono Island. Visiterete in assoluta tranquillità l’ isola, passeggiando lungo l’unico sentiero che collega i villaggi. Non vi sono automobili sull’isola. Vi gusterete un ricco pranzo in una località paradisiaca con una vista fantastica sul Pacifico. Nel pomeriggio vi imbarcherete nuovamente sul traghetto per tornare a Upolu e al vostro albergo.

Periodo Quota per persona
(tour di gruppo)
01/04 – 31/03 € 85,00

 

La quota include la guida, il pranzo e gli ingressi

 

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Isole Samoa

Isole Samoa

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Le Samoa Occidentali si trovano nel cuore dell’Oceano Pacifico meridionale, 2.400 km a nord della Nuova Zelanda. Quattro delle nove isole sono abitate: Savai’i (la più grande), Upolu, dove vive il 72% della popolazione e le piccole Apolima e Manono. Le montagne all’interno sono coperte da bellissime e foltissime foreste pluviali, mentre sulle belle coste cresce della vegetazione bassa e alberi di cocco che conferiscono alle belle spiagge di Samoa una tipica fisionomia delle isole dei mari del Sud.

Anticamente colonizzate da popolazioni di origine polinesiana, scoperte nel 1722 dagli Olandesi, già nel XIIX secolo le Isole Samoa diventarono un importante scalo per le navi mercantili, che percorrevano la rotta delle spezie. Alla fine del XIX secolo furono spartite tra Americani, che ancora oggi controllano le Samoa Orientali, e Tedeschi, che controllarono le Samoa Occidentali fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Le Samoa Occidentali furono quindi amministrate dalla Nuova Zelanda fino al 1962, data dell’indipendenza.

Qui si può trovare il vero spirito polinesiano, rimasto immutato dalla civilizzazione: la gente è cordiale e contenta di ricevere i turisti. Con il saluto “talofa lava” i samoani accolgono i loro visitatori in questo luogo che è stato denominato “il cuore della Polinesia”. La danza, il canto e la musica hanno un ruolo importante nella cultura di Samoa. Il Fiafia era in origine uno spettacolo del villaggio o una rappresentazione musicale eseguita da un certo numero di abitanti; oggi tendenzialmente indica le feste samoane che si tengono negli alberghi più importanti. Danze tradizionali sono il Siva, eseguita da donne che mimano con le mani storie improvvisate e il Sasa, eseguita da ballerini seduti, che muovono le mani al ritmo di una bacchetta di legno.

Tantissime sono le splendide spiagge ideali per il nuoto, e quelle che non sono adatte per la balneazione sono mitiche per snorkelling, kayak e canoa, che sono spesso l’unico mezzo per un’esplorazione capillare della costa. Occorre però ricordare che tutte le spiagge sono di proprietà privata e che, prima di dedicarsi alle attività balneari preferite, si deve chiedere il permesso al capo del villaggio, che di norma applicherà una piccola tassa.

Popolazione: circa 200.000 abitanti, prevalentemente di origine polinesiana.

Quando andare: il clima è generalmente molto caldo con temperature che non scendono mai al di sotto dei 30 gradi circa. Il periodo migliore per andare a Samoa è durante la stagione secca, tra maggio e ottobre. La stagione delle piogge, va da novembre a marzo. In settembre si svolge il più importante evento culturale delle isole Samoa, il Teuila Festival, che propone canti corali, danze con fuoco e coltelli, danze tradizionali e gare con le piroghe. Uno dei fenomeni naturali più spettacolari è la salita del palolo, un verme di colore verde-blu che emerge in superficie puntualmente dalle barriere coralline per accoppiarsi, poco dopo la mezzanotte del settimo giorno dopo la luna piena, nei mesi di ottobre e novembre. È questa l’occasione per una grande festa, prevalentemente di natura gastronomica, essendo il palolo considerato una prelibatezza.

Lingua: l’inglese è la lingua prevalente per quanto riguarda vendita e commercio; la lingua parlata è quella antica dell’isola, il samoano, sebbene molte persone conversino tranquillamente anche in inglese.

Aeroporto: Faleolo International Airport, situato sull’isola di Upolu.

Abbigliamento: un abbigliamento prevalentemente molto leggero è l’ideale Consigliabile una giacca leggera per i mesi più freddi. L’abbigliamento è dunque molto informale, sebbene lontani dalle spiagge ai turisti non sia permesso girare in abiti da bagno nei villaggi o nelle aree cittadine.

Cultura e religione: i samoani sono molto fedeli alle proprie tradizioni e profondamente radicati in un complesso sistema di gerarchie sociali, convenzioni e usanze che regolano la loro vita sociale, religiosa e politica. Ogni villaggio è governato dal consiglio dei capi, che ripartiscono cibo e risorse in base alle necessità e si assicurano che tutte le consuetudini siano adeguatamente rispettate. I capi sono i depositari della memoria storica e delle leggende e hanno il compito di tramandarle ai loro successori. Date queste premesse, può sembrare strano che i missionari, che arrivarono all’inizio del XIX secolo, abbiano raccolto una messe di conversioni, fenomeno che potrebbe essere spiegato col fatto che il cristianesimo e le antiche credenze locali non erano poi così dissimili. La religione è infatti un aspetto importante della vita a Samoa e la messa domenicale è l’evento più importante della settimana. L’assoluta lealtà e il rispetto portato al sacerdote sono essenziali, così come la stretta osservanza delle norme religiose. Questo sarà subito riscontrabile dal turista per la grande quantità di chiese presenti sulle isole.

Il cibo: a Samoa è costituito principalmente da tuberi, derivati della noce di cocco, piante tropicali, frutta fresca, carne di maiale, pollo e, naturalmente, dal pesce. Il tradizionale banchetto polinesiano prevede la cottura dei cibi in un Umu (forno al livello del terreno). Il tradizionale pasto della domenica è quasi sempre preparato nell’Umu. La Kava, bevanda tipica anche di altre isole del Pacifico, è una bevanda fatta con le radici delle piante di pepe e ha un lieve effetto sedativo. In genere viene bevuta all’inizio delle assemblee del villaggio o in occasione di cerimonie.

Valuta: la moneta locale è la Tala, che non è possibile cambiare all’esterno dell’isola, per cui tutti i visitatori sono invitati a ricordarsi di cambiare il rimanente prima di lasciare l’isola. Le banche sono aperte dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 15.00, tranne la Banca di Western Samoa, aperta talvolta anche di sabato mattina.

Requisiti di ingresso: non sono richiesti permessi particolari per soggiorni fino ad un mese di permanenza se non il possesso di un biglietto aereo di andata e ritorno. Per soggiorni superiori ad un mese è richiesto il permesso di lavoro.

Assistenza Medica: il Moto’otua National Hospital offre servizi sanitari a prezzi moderati, ma vi sono anche distretti sanitari in zone lontane dal centro cittadino. Si segnala inoltre la presenza di cliniche mediche private e studi dentistici.

Fuso orario: 12 ore in meno rispetto all’Italia

Elettricità: 240 Volt. Le prese sono tripolari, quindi occorre un adattatore.

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