Le isole Marshall consistono di più di mille piccole isole di origine
corallina. Sono per lo più piccole e pianeggianti; la maggior parte di
esse può essere percorsa interamente a piedi in pochi minuti. Il suolo
fertile scarseggia e mancano riserve d'acqua dolce. La mancanza d'acqua limita
fortemente la possibilità di sviluppare l'agricoltura, che si riduce
a poche piantagioni di banane, palme da cocco e manioca. L'attività principale
è pertanto la pesca e, recentemente, la coltivazione delle ostriche.
La popolazione indigena è di origine polinesiana e, rispetto agli
altri stati della Micronesia, si è mescolata in minor misura con altre
razze di origine asiatica o europea. Gli abitanti delle isole Marshall erano
considerati temibili selvaggi fino alla metà del 1800, quando incominciò
l'attività dei missionari, per lo più protestanti, che, in pochi
anni convertirono la popolazione al Cristianesimo. Le isole furono governate
dalla Germania dal 1885 al 1914, quindi dal Giappone fino alla seconda guerra
mondiale. Dopo la guerra le isole, amministrate dagli Stati Uniti, furono usate,
con nefaste conseguenze per gli abitanti, per esperimenti nucleari. Dal 1990
le isole Marshall sono una repubblica indipendente. La capitale sorge su tre
isole dell'atollo di Majuro e viene comunemente indicata con l'acronimo DUD,
derivante dalle iniziali delle tre isole (Delap, Uliga e Darrit). DUD conta
12.000 abitanti e non presenta particolari attrazioni turistiche. Laura Beach
è la spiaggia più bella dell'atollo di Majuro, consigliata a chi
vuole praticare attività acquatiche senza allontanarsi troppo dalla capitale.
Molti degli atolli minori offrono splendide spiagge incontaminate, perfette
per chi vuole praticare pesca, diving e snorkelling. Il periodo migliore per
visitare le isole Marshall è da maggio a ottobre.
Gli antichi abitanti di queste isole, esperti navigatori, inventarono curiosi
strumenti per orientarsi durante le rotte tra gli atolli. Questi strumenti,
chiamati "stick charts", il cui uso appare oggi misterioso, costruiti con pezzi
di legno e conchiglie, vengono ancora prodotti da artigiani locali come souvenir
per i turisti.
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