L'isola di Atiu è un tipico giardino tropicale dove si trovano tutte
le emozioni delle isole di quest'area del Pacifico: la barriera corallina, la
giungla tropicale, le profonde vallate, la popolazione estremamente disponibile
con i suoi visitatori. È anche una curiosità geologica: è
infatti circondata da un anello di coralli pietrificati, residuo di un'antica
barriera corallina e della laguna in essa racchiusa, ora terre emerse e piatte
che fanno da cornice alla parte centrale dell'isola, di natura vulcanica. Lungo
questo anello corallino vi sono decine di grotte, molte delle quali possono
essere esplorate, possibilmente con una guida perché si corre il rischio
di perdersi. È possibile visitare una caverna davvero unica, quella di
Anatakitaki, che un uccello denominato Kopeka ha scelto come suo habitat. Questo
particolare volatile è in grado di orientarsi al buio con l'unico ausilio
dell'eco presente all'interno della grotta.
Un'altra particolarità di quest'isola è che i cinque villaggi
dell'isola non sorgono lungo la costa come nella quasi totalità delle
isole del sud Pacifico, bensì all'interno, sulla sommità della
collina, in posizione difensiva. Gli abitanti di Atiu infatti, ora gentili e
mansueti, erano, fino al momento della conversione da parte dei missionari,
temibili guerrieri, spesso in guerra con le isole vicine e praticanti il cannibalismo.
È ancora oggi possibile assistere all'antica cerimonia del "tumunu",
che comprende musiche, preghiere e brevi discorsi di ogni partecipante e, soprattutto,
un abbondante consumo della corposa birra locale. Da segnalare il "Coffe
Tour", visita delle piantagioni rinomate di questa pianta, e la possibilità
di consumare in loco una miscela di caffè 100% arabica senza alcun tipo
di conservante aggiunto dall'uomo. È inoltre presente sull'isola una
manifattura di vari tipi di artigianato locale, dove si possono fare acquisti
di oggetti prodotti dagli artigiani locali.
|

|